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di lavoro estivi a Sonzapote
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il volantino della cooperativa
Sonzapote
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il programma di turismo rurale
della UCA
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DI SONZAPOTE
..un' esperienza di libertà
per la costruzione di un mondo
diverso
Un po' di storia.
Quella di "Sonzapote"
è una delle tante cooperative
nate in Nicaragua negli anni '80
durante la rivoluzione sandinista,
quando migliaia di famiglie di
"campesinos" riuscirono
a conquistare terra da coltivare
e condizioni di vita migliori
(alfabetizzazione, assistenza
sanitaria, etc.) dopo aver vinto
la Guardia Nacional del dittatore
Somoza, e resistendo ai successivi
attacchi della famigerata "Contras",
sostenuta dal governo statunitense.
Purtroppo con l'avvento della
politica neoliberista degli anni
'90 e la fine dell'esperienza
sandinista moltissime cooperative,
in particolare quelle situate
al Nord del Nicaragua, rimasero
isolate e alla mercè della
vendetta della "ReContras",
in quelle zone ancora molto forti
e ben armati.
A causa delle condizioni che si
stavano creando (da un lato l'assassinio
sistematico di componenti delle
cooperative sandiniste allo scopo
di appropriarsi delle terre e
dei loro beni, dall'altro l'impossibilità
di resistere come negli anni precedenti)
migliaia di campesinos decisero
di fuggire alla ricerca di nuove
terre dove poter ricominciare
a vivere in pace.
Comincia così un esodo
lungo ed estenuante, che vede
ulteriori morti nel cammino, scontri
ed incarcerazioni (anche di internazionalisti
stranieri che appoggiavano questa
lotta).
Una parte di queste famiglie,
organizzate in cooperativa, riesce
ad insediarsi nell'isola Zapatera
(nei pressi di Granada e del vulcano
Mombacho) circa 9 anni fa.
Nonostante la comunità
sia sensibilmente provata e decimata
dall'esilio forzato riesce a tenere
in vita la cooperativa e ad allargarla
ad altre famiglie, native dell'isola.
Nasce così "Sonzapote"
dal nome del luogo dell'isola
Zapatera che è stato occupato.
L'economia di questa gente è
basata su agricoltura, allevamento
e pesca, sufficienti ad assicurare
loro un sostentamento dignitoso.
Mancano energia elettrica, acqua,
assistenza sanitaria. Le abitazioni
sono precarie ed inadeguate, così
come i pochi mezzi di trasporto
e comunicazione con la terraferma.
C'è una piccola scuola,
che dopo alcuni anni di interruzione
sta ricominciando a funzionare.
La comunità è organizzata
in cooperativa, e le decisioni
sono prese in maniera assembleare.
Il collettivo delle donne nato
dall'esperienza sandinista è
tuttora attivo, e collegato ai
collettivi delle altre cooperative
"campesine" della U.C.A.
di Nandaime (l'Unione delle Cooperative
Agricole di cui fa parte sia Sonzapote
che altre realtà sorte
in condizioni simili, tutte nella
zona vicina al vulcano Mombacho).
L'idea.
Dal collettivo delle donne di
"Sonzapote" è
nata qualche anno fa l'idea
di promuovere il turismo rurale
come alternativa di sviluppo
e salvaguardia dell'ambiente
gestita direttamente dai campesinos.
L'intenzione è di poter
ospitare, in modo semplice ed
economico, turisti di passaggio
che vogliano approfondire la
conoscenza sia delle bellezze
naturali del posto (la Isla
Zapatera è infatti una
riserva naturale) sia della
vita dei campesinos.
E' così, con l'appoggio
della U.C.A nel 2002 vengono
costruiti due "ranchitos"
(gazebi di legno e bambù)
ed una piccola cucina, e si
dà vita al progetto turistico.
E' allora che alcuni membri
della Ceiba giungono a Sonzapote,
e decidono di sostenere questa
esperienza, colpiti dalla determinazione
con la quale questa gente non
ha smesso di sperare e di costruire:
un luogo dove si possa vivere
in pace, con dignità,
dove dare ai propri figli un
futuro migliore.
E' necessario rafforzare l'economia
della piccola comunità,
individuare fonti di sostentamento
valide ed eco-compatibili, come
questo tipo di ospitalità
turistica.
Il percorso
La Ceiba condivide quest'idea
di sviluppo alternativo e l'azione
di "Sonzapote".
Grazie all'autofinanziamento
dei soci e del gruppo di appoggio
che intanto si è formato
intorno a questo obiettivo,
nel 2003 alcuni membri della
Ceiba e la comunità di
Sonzapote sono riusciti a realizzare
una piccola struttura per gli
ospiti, i servizi igienici ed
un impianto per portarvi acqua
e luce, oltre a permettere l'irrigazione
di un piccolo orto comunitario
e di un giardino dell'area turistica.
Tali impianti funzionano ad
energia solare, rispettando
così l'ambiente e senza
pesare sulla comunità.
Questo è un primo passo
del percorso che la Ceiba intende
proseguire con Sonzapote, includendo
altri aspetti della vita comunitaria,
come l'educazione e la salute,
ma anche la necessità
di rompere l'accerchiamento
tuttora subito dalla cooperativa
da parte di presunti proprietari
di quella terra, personaggi
ricchi (fincaleros) e potenti
(anche politicamente) che vorrebbero
costringerli ad un nuovo esilio.
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